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GIULIANA SOSCIA & PINO JODICE QUARTET - “CONTEMPORARY” - RECENSIONE
MUSICA JAZZ SETTEMBRE 2012 - PIACENTINO
Si comincia con una potenza sonora da concerto rock. Il primo brano, infatti, è una specie di deflagrazione che poi si comunica in vario modo anche a quelli successivi; e tutti quanti sorprendono per l’energia che il quartetto sa liberare. In questo senso vengono anche in mente Cecil Taylor e l’Archie Shepp di metà anni Sessanta, sebbene quella di Soscia e Jodice non sia musica free, se non occasionalmente, ma anzi possieda una struttura di cemento armato, all’interno della quale viene sperimentata una singolare contaminazione delle più svariate esperienze: si avvertono dentro Piazzolla (da sempre punto di riferimento del sodalizio tra i due leader) e il ragtime, McCoy Tyner, la fusion di Chick Corea e perfino Luciano Berio, di cui è presentato un brano a chiusura del disco.
Non ci si aspetta, inoltre, di ascoltare la fisarmonica nettamente al di fuori del recinto folklorico al quale è generalmente associata. I due ritmi sostengono egregiamente. In definitiva, un cd che non si esaurisce nella sua originalità ma poggia su basi solidissime.
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